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Col Lauzon da Valsavarenche

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Si parte dal municipio di Degioz, seguendo l’indicazione per Vers le bois, una volta attraversato il ponte ci si dirige a sinistra sulla comoda poderale che sale alla destra del torrente Savara, si prosegue risalendo la valle con moderate pendenze, transitando sotto l’abitato del Creton e terminando nei pressi del camping Grivola.

L'Eau-Rousse: Alta Via n° 2Qui si svolta a sinistra su asfalto attraversando il ponte e subito dopo risvoltando a destra trovando la prosecuzione della poderale che sale verso L’Eau Rousse al termine si trova una fontana dalla quale è consigliato fare rifornimento vista l’assenza di sorgenti fino a Levionaz dessous.

Ripresa la marcia su asfalto dopo circa 500 mt. Sulla sinistra si attraversa il ponte che porta al sentiero dell’alta via n°2 per il col Lauzon.

Da qui si lascia la zona abitata della Valsavarenche per immettersi nel cuore del parco, il primo tratto di sentiero molto sconnesso risulta impraticabile in sella ad esclusione di qualche breve tratto dove oltretutto occorrono buona prestanza atletica e buona tecnica.

Per circa due km si sale con buona esposizione al sole fino a giungere all’interno del bosco dove finalmente trovare un po’ d’ombra nelle calde giornate estive, anche il tragitto cambia radicalmente aspetto diventando scorrevole e con pendenze più moderate, non manca qualche tratto di pianura dove riprendere fiato assaporando l’odore intenso e aromatizzato del bosco con in sottofondo il leggero boato del torrente Savara che risale dal fondo valle.

Arrivando a Levionaz di SottoDopo circa un ora e trenta minuti da L’Eau rousse si giunge alla croce di Levionaz Dessous, il panorama è fantastico oltre i bellissimi casotti della forestale posti nella piccola piana si scorge in alto a sinistra immersa tra le rocce una piccola costruzione dal colore chiaro utilizzata come casa di caccia, di fronte lo sguardo si perde nelle chiazze di verde intenso dalle molteplici tonalità dell’altro versante della Valsavarenche con al centro l’alpeggio Djouan e tante piccole malghe disseminate qua e là.

Nella piana si trova anche una sorgente di acqua fresca dove potersi abbeverare prima di riprendere l’escursione, il vallone di Levionaz è tutto percorribile in sella, su sentiero che risale alla destra del gonfio torrente nutrito dal ghiacciai soprastanti, ai lati altissime montagne rocciose dai colori forti, non si può non restare colpiti risalendo dall’eccezionale striscia bianca nel cuore della montagna rossa, che colpisce lo sguardo ricercatore dell’escursionista in cerca d’emozioni.

Una volta al termine del vallone si è costretti a scendere dalla bici per un tratto a spinta dopo di che fino a Levionaz dessus sarà a continui intervalli.

Dal bivio che porta a destra verso i ghiacciai du Gran Neyron si comincia a pedalare bene su sentiero non troppo largo ma battutissimo privo di pietre che sale come un serpentone accarezzando il dorso della nuda montagna, più si sale più la montagna è bella e suggestiva, ci si trova immersi in queste imponenti catene rocciose; la quota comincia a farsi sentire ed anche pedalare diventa sempre più faticoso, il tratto in questione non è particolarmente impegnativo tecnicamente ma l’altura a chi non abituato può giocare cattivi scherzi perciò occorre essere molto diligenti.

A circa trecento metri di dislivello dal colle incomincia il tratto in assoluto più duro dell’intera ascesa si carica la bici in spalla su traccia ben visibile camminando sulla polvere grigia circondati da scaglie di pietra su notevoli pendenze, l’unico suono percettibile è quello affannoso del nostro respiro, ancora un ultimo sforzo e si è in cima dopo circa 1600 mt. Di dislivello positivo da L’Eau Rousse, la salita è tanta e faticosa ma l’emozione che regala l’arrivo al colle ripaga di tutto, guardando verso la valle di Cogne si resta estasiati dai mille colori contrastanti delle montagne, dal grigio più intenso quasi nero al rosso acceso mescolato all’azzurro del cielo al verde del fondo valle ed al bianco delle più alte vette innevate, sul piccolo passo posto tra due alte colonne di pietra frastagliata ci si può finalmente fermare per godere di questo meraviglioso angolo di paradiso che la natura ci ha dato.

Vista dal colle verso il Gran ParadisoGiunti ai 3296 mt. del colle si può decidere se scendere da dove saliti perciò primo tratto bici a spalla e poi tutto in sella o quasi oppure scollinare verso Cogne, dall’alto il sentiero è tutto ben visibile fino al rifugio Sella, il singletrack segue fedelmente la montagna come una linea di livello è tutto transitabile sulla mtb, non vi sono particolari problemi se si segue con cautela il percorso un errore di distrazione potrebbe essere veramentepericoloso, non vi sono protezioni e lo strapiombo è notevole, una volta più in basso si lascia il grigio intenso della parte alta per passare al marroncino spolverato della seconda parte, la montagna cambia aspetto non la transitabilità del sentiero che conduce con ampie tornate al rifugio dove si può riprendere acqua.

Un’altra opzione per rendere ancor più bella l’escursione potrebbe essere quella di pernottare in rifugio per poter così all’alba risalire al colle e poter così godere della moltitudine di colori al sorgere del sole.

Ripreso il cammino per il fondo valle ci si deve abituare a continui Sali e scendi di sella, la mulattiera è si bella larga ma troppo sconnessa e pericolosa per pensare di farla tutta in sella, dopo un’ora circa dai rifugio si passa ai margini del parco botanico Paradisia nella Valnontey, prima di giungere al ponte si prende la strada bianca che costeggia il torrente alla sua sinistra in direzione prati di Sant.Orso, qui bisogna astenersi dall’andare ad andatura troppo elevata essendo su di una pedonale ricca di turisti.

A Cogne è consigliata la discesa direttamente dalla regionale così da poter riprendere energie per l’ultimo strappo in salita per tornare a Degioz, scesi ad Aymavilles si segue le indicazioni per Villeneuve passando da Chavonne ed infine proseguendo per Introd.

Risaliti per circa tre km si incontra il ponte d’Introd, davvero suggestiva la visuale della gola che si scorge dal dorso di quest’ultimo, prima di attraversarlo sulla destra si trova una strada asfaltata che sale con un’ampia tornata dopo di che si transita all’interno di un piccolo centro abitato al termine del quale si incontrano due strade che salgono contrassegnate da alcuni cartelli direzionali di colore giallo, entrambe portano al pianoro soprastante ma si consiglia il transito sulla seconda rispetto il senso di marcia, una volta al pianoro si prosegue su comoda poderale immersa nel verde che risale la valle in direzione Rhemes per poi diventare curatissimo sentiero con tanto di staccionata, alcuni tratti sono abbastanza ripidi ma nulla di impossibile, si prosegue fino a termine dove si trova un ponte che permette di attraversare il corso d’acqua nel frattempo il percorso ha nuovamente cambiato aspetto tornando poderale.

Ritornati in asfalto si sale per circa cinquecento metri allacciandosi alla regionale che dopo pochi metri occorre nuovamente lasciare per svoltare a sinistra per prendere una bellissima strada taglia fuoco pianeggiante che porta alla chiusa del Buillet.

Scesi su asfalto per un km circa si prende la regionale per la Valsavarenche fino a chevrere,si segue per il paese e una volta risaliti da una ripida salita e svoltato a destra si trova la strada pianeggiante che porta a Molere, la pendenza ora è minima e si transita sotto un fitto bosco verde, non è raro trovare il percorso molto vegetato ma è anche altrettanto impossibile perdere la traccia.

Da Molere a Fenille si sale su asfalto per circa due km dopo di che entrati nella via che porta alle abitazioni di quest’ultima frazione ed attraversato il ponte si prende la bella strada bianca che risale la valle alla destra del torrente Savara, ultimi sforzi passando alla destra orografica di Bois du Clin per riprendere l’ultimo tratto di fuori strada prima del ponte del Loup da dove salendo per la regionale si raggiunge dopo ottanta km circa Degioz.

Tabella con dati tecnici del percorso MTB Col Lauzon

Galleria Immagini

Galleria Immagini del percorso in MTB del Col Lauzon

Arrivando a Levionaz
Arrivando a Levionaz
Col Lauzon
Col Lauzon
Col Lauzon con bici
Col Lauzon con bici
Discesa verso Cogne
Discesa verso Cogne
Eau Rousse Alta Via n 2
Eau Rousse Alta Via n 2
Introd Strada poderale
Introd Strada poderale
Sentiero sotto il colle
Sentiero sotto il colle
Torrente Levionaz
Torrente Levionaz
Vista dal colle verso Cogne
Vista dal colle verso Cogne
Vista sul Gran Paradiso dal Lauzon
Vista sul Gran Paradiso dal Lauzon