dom 4 mar 2012
Trekking fotonaturalistico a cura di AlteluciTrekking fotonaturalistico a cura di Alteluci a Valsavarenche. Maggiori informazioni sul sito www.alteluci.it
Avventure con le racchette sulla neve con la Guida Gianni TamiozzoL’attività è organizzata dalla Guida del Parco Gianni Tamiozzo Salewa Shop di Torino. Le attività del Parnassius Apollo Club Trekking sono di puro escursionismo per godere di una giornata all’aperto.

Attraversato il ponticello che si trova in fondo al piazzale di Pont, percorrere tutta la piana e incominciare la salita nel bosco di larici detto "Bou du Seplein".
Dopo un'ora e dieci di cammino superato il bosco si raggiunge un pianoro che viene chiamato Chanté e che è un magnifico balcone sulla valle (sul posto si scorgono i resti di un fabbricato diroccato).
Continuare il sentiero per un'altra ora e così si giunge al Rifugio Vittorio Emanuele.
Contrariamente a quanto fatto per gli altri itinerari non riteniamo il caso di descrivere più dettagliatamente il percorso in quanto lo stesso è talmente battuto da non esserci possibilità di errori nella scelta del tracciato, quello che ci piace sottolineare invece è che nel tratto da Pont al Chanté è stato effettuato un intervento di ripristino del sentiero che vista la tipologia di intervento usata (rifacimento del fondo stradale con massicciata in pietra, rifacimento di muri di sostegno con muratura a secco, ecc.) è da offrire come esempio di manutenzione di sentieri in quota per tutto l'arco alpino.
Il rifugio Vittorio Emanuele è il punto ideale di partenza per la salita classica al Gran Paradiso per la via normale e naturalmente per le salite delle cime che lo circondano.
In effetti dall'osservazione delle montagne, dei ghiacciai, delle pietraie e delle grandi morene si ha la consapevolezza di trovarsi nel cuore del massiccio del Gran Paradiso.
Il rifugio di proprietà del CAI di Torino, si compone di due fabbricati distinti; uno il "vecchio" posto leggermente più in alto fu edificato negli ultimi anni del secolo scorso ed è una costruzione in pietra che ospita oggi locali invernali ed il casotto di sorveglianza delle Guardie del Parco; l'altro il "nuovo" dalla forma elittica che lo caratterizza fu costruito negli anni successivi alla guerra grazie anche al valido contributo dell'allora gestore Dayné Valentin, Guida Alpina della Valsavarenche.
Il rifugio offre un servizio di tipo alberghiero.
Da non dimenticare l'osservazione del laghetto posto a valle delle costruzioni che oltre ad abbellire il paesaggio permette, grazie all'impiego delle sue acque, la produzione dell'energia elettrica usata dalla struttura ricettiva.
Un'ultima visita è consigliata alla Cappelletta posta sotto un grande roccione. Voluta fortemente da Don Luigi Frassy, parroco di Valsavarenche, da poco scomparso, testimonia l'inconfondibile binomio Dio e Creato.
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