A Pont lasciata l'auto imboccare la strada carrozzabile che parte dietro l'albergo Genzianella.
Dopo circa una quarantina di minuti si incontra una galleria, superarla, e proseguire fino allo spiazzo dove muore la strada.
Colui che percorrerà questo tracciato nelle prime ore del mattino non mancherà di osservare delle femmine di stambecco con i piccoli. Imboccare il sentiero che si trova al termine dello spiazzo e che sale il pendio in brevi tornanti fino a raggiungere dopo una quindicina di minuti l'Alpe delle Meyes dessous. L'Alpe delle Meyes si compone di tre stazioni distinte denominate Meyes dessous, du milieu e dessus che si incontrano nella salita che porta al vallone, la potenzialità dell'alpeggio è di ospitare 50 capi di bestiame.
Superate le baite delle Meyes dessous in rapida successione dopo quindici minuti si raggiungono quelle delle Meyes du milieu e dopo altri 35 minuti quelle delle Meyes dessus. Lasciare sulla destra i casolari e riprendere il sentiero che tagliando in diagonale il costone dopo una quindicina di minuti raggiunge il vallone. Inoltrarsi nello stesso tenendosi al centro e per circa un'ora proseguire fino a raggiungere il laghetto che è posizionato leggermente sulla destra del vallone stesso.
La valenza naturalistica dell'itinerario è notevole poiché la presenza di animali già segnalata nel primo tratto al di sopra di Pont aumenta man mano che si sale infatti branchi di camosci e stambecchi popolano la montagna.
Non di rado si vedrà volteggiare nel cielo l'aquila reale. Notevole è anche nel periodo della fioritura lo spettacolo che offrono i pascoli costellati dagli incredibili colori che formano le genziane, le viole e gli anemoni.
Vorremmo inoltre segnalare che la zona delle Meyes è un belvedere sulla catena del Gran Paradiso che si offre alla vista nella sua interezza e vorremmo segnalare l'osservazione della piramide dell'Herbetet.
| DATI TECNICI |