

Comune di
Valsavarenche
tel. 0165905703
PAESAGGIO
Valsavarenche è una lunga valle che si estende in direzione nord-sud sovrastata da una quantità di cime che superano i 3000 metri di quota e dalle due più alte montagne fra quelle interamente comprese nel territorio italiano: il Gran Paradiso (4061 m) e La Grivola (3969 m). Il paese è costellato dai suoi 16 principali villaggi che si susseguono uno dopo l'altro, ora a destra ora a sinistra del torrente Savara. Quest'ultimo è il principale corso d'acqua della valle e nasce dal ghiacciaio del Grand Etret, il più basso dei tredici ghiacciai di Valsavarenche.
La distanza fra il villaggio più a nord, Molère, la cui quota è 1192 metri, e quello più a sud, Le Pont, che si trova a 1960 m s.l.m., è di ben 16 chilometri. La si potrebbe chiamare la valle dei camminatori. Quei montanari che per primi l'abitarono e l'amarono percorrevano, per esempio, partendo dal villaggio di Le Pont, circa 20 chilometri semplicemente per andare a Messa nella comune chiesa parrocchiale di Introd prima del 1483, data in cui è nata la Parrocchia di Valsavarenche. Della prima chiesa parrocchiale oggi si può ammirare l'antico campanile presso Dégioz, villaggio capoluogo di Valsavarenche.
Camminatori instancabili furono gli antichi selvicoltori che percorrevano in lungo e in largo le foreste del fondovalle; camminatori furono i pastori che attraversavano villaggi e pascoli col solo scopo di aver cura delle mandrie; camminatori furono gli agricoltori continuamente in movimento per seguire le varie colture in appezzamenti diversi dislocati a quote differenti e qualche volta fuori comune, come nel caso delle viti che i Valsavareins coltivavano a Villeneuve, dove arrivavano regolarmente a piedi in cinque ore di marcia. Camminare è sempre stata l'attività principale in ogni epoca a Valsavarenche e la esercitavano con piacere anche i viaggiatori dell'Ottocento, come, ad esempio, William Brockedon, celebre pittore e scrittore inglese che si dilettò, nel 1835, a documentare attraverso la scrittura, sul Blackwood's Magazine, le bellezze e le particolarità di Valsavarenche che lo colpirono quando quarantaseienne vi arrivò attraversando il colle del Nivolet.
Nell'Ottocento un altro camminatore particolarmente illustre rimase affascinato da Valsavarenche: il re d'Italia Vittorio Emanuele II che a Orvieille, un pianalto situato a 2165 m s.l.m., fece costruire una delle case che utilizzava durante i soggiorni venatorii, dotandola addirittura di un telegrafo per potervi trascorrere il suo tempo senza tralasciare gli affari di Stato. Ad Orvieille oggi si recano moltissimi turisti camminatori per guardare quel che resta di quella casa e soprattutto per ammirare quegli stessi luoghi che tanto emozionavano il sovrano. Gli escursionisti arrivano fino a Orvieille utilizzando lo storico sentiero del re che parte da Dégioz e passa da Vers-le-Bois oppure partono dal villaggio di L'Eau-Rousse seguendo una parte del lungo itinerario naturalistico valdostano denominato Alta via n. 2 che taglia trasversalmente Valsavarenche, comune in cui l'Alta via raggiunge la sua quota più elevata presso il Col Lauzon (3295 m).