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4 foto che si alternano: piccolo di camoscio, stella alpina, sentiero con sullo sfondo Piccolo e Gran Paradiso, villaggio di Nex.4 foto che si alternano: segnavia di sentiero, Vetta del Gran Paradiso, Laghetto del Nivolet con sullo sfondo la Grivola, villaggio di Tignet.collage con immagini di stambecco e sciatori nel contesto del Gran Paradiso.

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il Latte


Foto di una mucca di colore bruno scuro.

Se in passato a Valsavarenche c'erano molti allevatori ognuno dei quali possedeva pochi capi di bestiame, oggi esistono poche aziende con un grande numero di animali. Una delle aziende di Valsavarenche ospita, per esempio, durante il periodo di monticazione, ben 200 bovini fra manzi e mucche da latte. Così, se anticamente le tante famiglie che possedevano poche mucche nelle loro piccole stalle lavoravano d'inverno il latte nelle famose latterie turnarie, dove la precisione dell'antica bilancia pesalatte, oggi parcheggiata nei musei, era fondamentale per il corretto svolgimento delle operazioni casearie, attualmente, invece, le aziende di Valsavarenche producono indipendentemente i loro formaggi che vengono in parte venduti alla grossa distribuzione e in parte direttamente in azienda, dove il turista ha modo di conoscere da vicino le complesse fasi di gestione degli allevamenti.


Nella foto in primo piano si nota un'antica bilancia pesalatte in rame e legno.

Primo piano di una mucca pezzata che si affaccia alla finestra della stalla.

Il Comune, da parte sua, si è attivato per recuperare e ristrutturare gli antichi fabbricati in prossimità dei pascoli per garantire il ricovero delle mandrie, costruendo anche confortevoli locali per il personale e per la lavorazione del latte. L'Amministrazione, nell'ottica di favorire una razionale utilizzazione del territorio, cerca in tutti i modi di sostenere e incoraggiare lo sviluppo dell'attività zootecnica che negli ultimi anni è diventata anche una vera e propria attrazione turistica. Basti pensare al valore paesaggistico dei prati pascolo regolarmente utilizzati. Su questi prati si è svolta l'ultrasecolare attività zootecnica condotta fin dall'antichità dagli abitanti di Valsavarenche che sono stati sempre attenti a garantire la fertilità dei terreni. Ancora si notano sui prati le tracce delle antiche forme di irrigazione fondate su les thoules. Con questo nome venivano indicate quelle ampie fasce di prato-pascolo allungate, in pendenza, quasi parallele alle curve di livello e strette fra due ruscelli irrigui che scorrevano dolcemente sopra e sotto ciascuna di queste fasce di prato. I due ruscelli si originavano da un unico ruscello pricipale, il quale invece scendeva più rapidamente lateralmente a les thoules. A Bien si riesce a distinguere ancora la trama disegnata dai vecchi solchi dei ruscelli.


Foto di mucche al pascolo viste dall'alto.

Benché quella dell'allevatore sia un'attività davvero dura e difficile, ci sono a Valsavarenche diversi operatori molto giovani seriamente impegnati in questo settore. L'ultima azienda nata è quella di Anna Rotella, una ragazza che ha il suo allevamento nel capoluogo Dégioz dove ospita anche delle bellissime caprette bianche.


Primo piano di una capretta bianca.