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4 foto che si alternano: piccolo di camoscio, stella alpina, sentiero con sullo sfondo Piccolo e Gran Paradiso, villaggio di Nex.4 foto che si alternano: segnavia di sentiero, Vetta del Gran Paradiso, Laghetto del Nivolet con sullo sfondo la Grivola, villaggio di Tignet.collage con immagini di stambecco e sciatori nel contesto del Gran Paradiso.

AGENDA

Martze à pià
Trofeo Carlo Ferrando


La Martze à pià di Valsavarenche è un Trofeo riservato agli atleti della corsa in montagna ed è stato messo in palio per la prima volta nel 1995. E' intitolato a Carlo Ferrando di Valsavarenche: un vero e proprio tifoso dello sport, arbitro federale e organizzatore lui stesso di manifestazioni sportive. Carlo non si tirava mai indietro quando la Pro Loco decideva di accogliere festosamente turisti e atleti in Valsavarenche e non aveva rivali dietro ai fornelli quando si trattava d'imbandire le grandi tavolate del dopo gara. Quando ebbe inizio la prima edizione della Martze à pià a Valsavarenche, Carlo Ferrando era morto da appena un anno cadendo in un torrente di Cogne mentre svolgeva uno dei soliti spostamenti come Guardaparco. Uno dei due tronchi su cui stava camminando per scavalcare il corso d'acqua non era abbastanza stabile e gli causò quella fatale caduta che lo portò via alla sua famiglia e ai suoi tantissimi amici. La Martze à pià lo avrebbe visto certamente fra gli organizzatori e il Comitato volle perciò che quella gara portasse per sempre il suo nome.


Foto di due partecipanti al Trofeo.

Foto di un partecipante al Trofeo. Foto di una partecipante al Trofeo.

Giunto alla sua decima edizione, il Trofeo Carlo Ferrando si svolge lungo un percorso omologato di oltre 13 chilometri e mezzo che oltrepassa i 2000 metri di quota e presenta un dislivello massimo di 624 metri. Ogni anno, in luglio, si confrontano oltre 120 atleti che arrivano a Valsavarenche per prendere parte ad una gara valevole per il campionato regionale della specialità. Moltissimi di questi concorrenti sono gli stessi protagonisti delle più prestigiose gare di scialpinismo. Per aggiudicarsi il Trofeo Ferrando un atleta deve vincere la gara per due edizioni anche non consecutive. Gli atleti si misurano su un percorso di gara impegnativo ma, al tempo stesso, ricco di fascino. La gara si svolge infatti su due principali sentieri. Il primo di questi è costituito dallo storico sentiero che i re d'Italia Vittorio Emanuele II, prima, e Umberto I, poi, percorrevano abitualmente a cavallo per raggiungere da Dégioz il grande accampamento di caccia di Orvieille, che veniva sistemato ogni anno, in estate, proprio accanto alla famosa casa del re, in parte visibile ancora oggi. Ogni anno le guardie del Parco Nazionale Gran Paradiso, colleghi di Carlo Ferrando, collaborano attivamente allo svolgimento della gara e organizzano proprio a Orvieille un punto di ristoro dove gli atleti possono risollevare un po' il loro fisico affaticato, prima di affrontare la lunga discesa verso il traguardo fissato a Dégioz.


Il secondo importante sentiero, quello utilizzato dagli atleti per ridiscendere da Orvieille verso il fondovalle, coincide praticamente con un segmento molto bello del noto percorso naturalistico regionale denominato Alta via n. 2, che attraversa longitudinalmente la Valle d'Aosta sulla destra orografica della Dora. L'Alta via n. 2 passa infatti al centro della Valsavarenche unendo il Col de L'Entrelor (3002 m) al Col Lauzon (3295 m) punto, quest'ultimo, in cui l'Alta via raggiunge la quota più elevata dell'intero itinerario valdostano. Percorrendo quindi in discesa l'Alta via n. 2, i concorrenti raggiungono il villaggio di L'Eau-Rousse. Questo stesso tratto dell'Alta via coincide inoltre con il cosiddetto Sentiero natura. La Direzione del Parco Nazionale ha infatti attrezzato su questa via un percorso didattico naturalistico in cui si possono osservare bene alcune peculiari specie vegetali e certe forme caratteristiche del paesaggio. Infine per l'ultimo tratto fino al traguardo di Dégioz gli atleti si servono della pista usata in inverno dagli sciatori fondisti.


Foto di due partecipanti al Trofeo.


il regolamento


Possono partecipare atleti FIDAL e FIDAL AMATORI in regola con il tesseramento. Il punto di ritrovo degli atleti è stabilito presso il Bar "Lo Fourquin" in località Dégioz a Valsavarenche dove le iscrizioni di partecipazione rimangono aperte fino alle ore 9,45 del giorno della gara. La quota d'iscrizione è di EUR 1,00 per le categorie Esordienti, Ragazzi e Cadetti, maschili e femminili; è invece di EUR 5,00 per tutte le altre categorie. Sono ammesse a partecipare le seguenti categorie:
FEMMINILI - Esordienti, 10/11 anni (Km 1,5); Ragazze, 12/13 anni (Km 3,0); Cadette, 14/15 anni (Km 3,0); Allieve, 16/17 anni (Km 6,0); Juniores, 18/19 anni (Km 6,0); Seniores, 20/34 anni(Km 13,670); Master F, dai 35 anni in su (Km 13,670).
MASCHILI - Esordienti, 10/11 anni (Km 1,5); Ragazzi, 12/13 anni (Km 3,0); Cadetti, 14/15 anni (Km 3,0); Allievi, 16/17 anni (Km 6,0); Juniores, 18/19 anni (Km 6,0); Seniores, 20/34 anni (Km 13,670); Amatori, 35/44 anni (Km 13,670); Veterani, 45/54 anni (Km 13,670); Pionieri, 55/64 anni (Km 13,670); Super Pionieri , dai 65 anni in su (Km 13,670).
La gara si svolge anche in caso di pioggia. Lungo il percorso, operatori incaricati svolgono gli opportuni controlli presso le apposite postazioni. Il Comitato organizzativo mette in palio i premi per i vincitori delle diverse categorie secondo il regolamento AVMAP e a tutti gli altri concorrenti viene consegnato un premio di partecipazione. Il punteggio viene assegnato secondo quanto previsto dal regolamento AVMAP. Eventuali reclami possono essere presentati all'apposita Giuria entro mezz'ora dalla pubblicazione della classifica e previa il pagamento della somma di EUR 25,00 che verrà restituita in caso di accoglimento del reclamo.